Il mio calcio




30lug/080

Impostare il nuovo anno!!!

Appena finita l'annata calcistica cominciamo subito a lavorare sulla nuova; se sappiamo quale squadra alleneremo potremo subito impegnarci a pensare a come impostare l'anno, magari prendendo spunto dall'esperienza passata, dagli articoli delle riviste specializzate, dalle pubblicazioni on-line, dagli incontri che abbiamo con gli altri allenatori, dai corsi di aggiornamento..... insomma di possibilità ne abbiamo a bizzeffe, basta solo avere un po di stimoli a crescere, perchè quello che proporremo dovrà essere di qualità migliore di quello che abbiamo proposto.

Se realizziamo programmi e sedute nostre avremo più possibilità di accrescere la nostra conoscenza e migliorare dagli errori di cui ci accorgeremo.

Non sono daccordo, e si sente dire spesso, con chi dice che i suggerimenti dati da professionisti o le proposte trovate nelle varie pubblicazioni siano troppo complesse ed evolute per i nostri ragazzi, magari sarà impossibile copiare in tutto e per tutto quelle esercitazioni e avere l'aspettativa che vengano svolte in modo efficace ed istruttivo però potremmo adattarle e cucirle sulle qualità-possibilità dei nostri ragazzi, abbassando il livello di difficoltà e stimolando la loro curiosità, stuzzicandoli dicendogli che sono esercitazioni svolte dall'Inter o dal Milan e che possono farle anche loro.

I modelli imitativi e competizionali (competizionali?!?! bhò!!!) sono quelli che stimolano di più i ragazzi.

Anche l'anno prossimo allenerò una quadra di giovanissimi ('94/'95) età in cui i ragazzi cominciano a mostrare la propria personalità (alcune volte anche in modo troppo esplicito), sono molto critici ed il nostro compito è estremamente delicato, cosa molto importante è conquistare la fiducia dei ragazzi, ho trovato molto utile farli partecipi dell'allenamento descrivendo cosa stiamo facendo, lo scopo che vogliamo raggiungere ed i vari passi che servono per raggiungerlo e magari discuterene insieme facendo attenzione però a non peredere di vista i rispettivi ruoli di allenatore e calciatore.

Tornando all'oggetto dell'articolo, realizzerò delle proposte mirate a raggiungere obiettivi di medio/lungo termine che si occuperanno di capacità tecniche, coordinative, tattiche (individuali e collettive) e fisiche, come sempre un po' tutto, non possiamo prescindere, anche se l'aspetto tecnico e di tattica individuale avranno la prevalenza. Ma scendiamo un po più in dettaglio:

  1. Capacità tecniche: presupponendo che i ragazzi conoscano a "sufficienza" la gestualità dei gesti tecnici, l'obiettivo è quello di velocizzare il movimento prima e di inserirlo in contesti situazionali poi, senza e con avversari.
  2. Capacità coordinative: prestare molta attenzione all'esecuzione corretta di queste esercitazioni, i vari movimenti di gambe e braccia devono essere il più precisi possibile, da tenere d'occhio l'appoggio e la rullata del piede, il giusto movimento della caviglia, la regolare flessione delle ginocchia, la posizione del busto, delle braccia e della testa, i movimenti in sincrono di gambe e braccia e per finire ma non meno importante il controllo della respirazione.
  3. Tattica: la tattica individuale (tecnica applicata) ha la prevalenza su quella collettiva, da curare in fase di non possesso la posizione del corpo, dei piedi, la posizione del diretto avversario, la distanza dal diretto avversario e la distanza della palla dal possessore. In fase di possesso lo smarcamento (dove, come, quando) ed i tempi del passaggio sono tra gli argomenti fondamentali da affrontare. Per quanto riguarda la tattica collettiva ci occuperemo in fase di non possesso di distanza tra giocatori e reparti, di triangoli difensivi e scalate, mentre in fase di possesso ricercheremo soprattutto l'ampiezza e lo scaglionamento.
  4. Capacità condizionali: soprattutto potenza aerobica da allenare con esercitazione a secco tipo interval training o con duelli 1vs1 o 2vs2; forza (naturalmente senza sovraccarico) con balzi di vario tipo e su varie superfici, scatti sui 10-20-30 m con recupero completo; rapidità, con andature brevi e velocissime con un'alta frequenza di passi, magari inserendoci anche elementi di psicocinetica.

Questo a grandi... anzi grandissime linee è il programma da seguire, adesso dobbiamo scendere ad un dettaglio più alto dividendo il macrociclo in mesocicli di 3/4 settimane a seconda del periodo.

Ma questo sarà l'argomento di un prossimo post.

%RELATEDPOSTS%