Allenare le capacità coordinative
Nel calcio c'è sempre più la necessità di effettuare movimenti coordinati, rapidi ed efficaci e la fase più sensibile al miglioramento di questa capacità è quella che va da 6 a 12-14 anni e deve essere allenata secondo i principi di gradualità, multilateralità, polivalenza, progressività, successivamente il miglioramento sarà supportato anche dall'inizio dello sviluppo condizionale.
La capacità coordinativa dipende dallo sviluppo e la maturazione del sistema nervoso centrale che elabora e memorizza le informazioni che riceve, quindi un ottimo sistema di allenamento è la continua variazione dello stimolo che costringe il s.n.c. a continui adattamenti per ordinare, controllare e modificare il movimento.
Le capacità coordinative generali sono classificate in:
- Capacità di apprendimento motorio: acquisizione di movimenti non conosciuti o di parti di essi;
- Capacità di controllo motorio: capacità di controllare il movimento per raggiungere lo scopo previsto;
- Capacità di adattamento e trasformazione motoria: capacità di cambiare, trasformare, adattare il movimento al variare della situazione e delle condizioni esterne per raggiungere lo scopo prefissato.
Le capacità coordinative speciali sono classificate in:
- equilibrio: capacità di reagire in modo di adeguato alla sollecitazione gravitazionale senza alterare l’esecuzione motoria ottimale;
- combinazione motoria: capacità di unire parte di un movimento o più movimenti;
- orientamento: capacità di movimento nello spazio disponibile;
- differenziazione spazio-temporale: capacità di ordinare in modo sequenziale i processi motori parziali;
- differenziazione dinamica: capacità di interpretare i dati e le sensazioni percettive;
- anticipazione motoria: capacità di prevedere l’andamento e il risultato di un movimento;
- fantasia motoria: capacità di applicare con intelligenza e originalità il gesto motorio;
Nella figura sono rappresentate le fasi sensibili per l'allenamento e il miglioramento della capacità secondo Martin (1982):
Per allenare efficacemente le capacità coordinative devono essere seguite alcune indicazioni:
- Variare l'esecuzione dei movimenti: posizione di partenza, distanze....;
- Variare le condizioni esterne; distanze, altezze....;
- Combinare le varie attività motorie;
- Dare scadenze temporali;
- Variare la modalità di recezione delle informazioni: psicocinetica...;
- Variare le regole;
- Variare i compiti;
Il rapporto tra capacità coordinative e il calcio si può esemplificare in:
- Combinazione: correre e condurre palla o calciare, saltare e colpire di testa.....;
- Differenziazione: dosare la forza per calciare più o meno lontano.....;
- Equilibrio: gesti acrobatici, cambi di direzione....;
- Organizzazione spazio-temporale: ricerca della giusta posizione in campo, calcolo delle traiettorie....;
- Reazione: cambio di direzione in relazione ad una modifica nella situazione di gioco....;
- Ritmizzazione: variazione dell'intensità (ritmo) di gioco a seconda della situazione;
Per allenare questa capacità nei ragazzi da 13/14 anni, utilizzo quelle attrezzature che sicuramente non mancano in un campo di calcio: cinesini, paletti, ostacolini, nastro. Fondamentale rimane l'esecuzione del gesto che deve essere eseguito correttamente, inizialmente, quindi, preferisco dare più importanza all'esecuzione a discapito della velocità di esecuzione che sarà aumentata man mano che il movimento viene metabolizzato.
La realizzazione di percorsi con questi semplici attrezzi è pressochè infinita, il principio è semplice: durante l'esecuzione l'attenzione deve essere spostata continuamente dai movimenti delle gambe e dei piedi a quelli delle braccia e del tronco ed i movimenti devono essere sviluppati sia sul piano orizzontale che su quello sagittale.
I benefici attesi da questo tipo di esercitazioni sono numerosi, tra cui:
- migliore esecuzione dei gesti tecnici: chi ha più esperienze motorie memorizzate riesce ad eseguire gesti tecnici in situazioni non conosciute in modo più efficiente;
- minore consumo energetico: utilizzando esclusivamente i muscoli dedicati ad un gesto anche nell'imprevedibilità della situazione;
- minore possibilità di infortuni: lasciando rilassati i muscoli antagonisti e non utilizzati.
Bibliografia:
appunti di "preparazione atletica" tenuto dal prof. Chincoli del corso di allenatore di base, "esercitazioni per l'adattamento e la trasformazione del gesto calcistico mediante la variazione dello stimolo" di R. De Bellis, articoli in rete.
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