Il mio calcio




31ott/083

…il libero… che era costui?

Parafrasando la famosa frase del nostro Alessandro Manzoni, introduco un "accadimento" che mi ha fatto ricordare l'"antica" figura del libero.

Visto che ieri (giovedì) c'era una partita di campionato allievi ho spostato l'allenamento a mercoledì in concomitanza con l'allenamento degli esordienti. Alla fine dell'allenamento parlando con l'istruttore degli esordienti di un giocatore del '96 che ho già utilizzato e che mi piacerebbe ancora far giocare con i giovanissimi (non per sadismo ma per necessità: ho 14 ragazzi tra cui 2 portieri e 3 che hanno iniziato a settembre... e che non avevano mai giocato), mi ha detto che lui lo fa giocare da libero..... "manca poco che casco dalla sedia", ma chi è il "LIBERO": Baresi o il conpianto Scirea?... ma come parla questo.... ma 'ndove l'hanno trovato..... noi allenatori moderni non abbiamo più il libero, è fuori moda è un giocatore perso..... vabbè lasciamo perdere.....

Tornando a casa e ripensando al "libero" con più tranquillità mi sono accorto che 4/5 anni fa l'80% delle squadre delle nostre categorie giocava con il libero... io ho giocato 25 anni con il libero, il libero era colui che ti risolveva gran parte delle situazioni più delicate, era difficile trovare un giocatore che faceva 1vs1 con il portiere, il libero era lì che proteggieva lo "stopper", il portiere non causava tutti i rigori che ci sono oggi, questa figura anacronistica in molte occasioni ci toglieva le castagne dal fuoco...... prima che si bruciassero.

E' vero, è vero.... dobbiamo togliere spazio e tempo all'avversario, dobbiamo mangiarlo, la nostra difesa deve essere attiva, deve costringere l'avversario a sbagliare "su, su, sali, sali, aggredisci, occhio è scoperta.... e ora....???? scappa, scappa... e quello da dove viene", 40m di campo vuoto (la solitudine del portiere) "chiappalo, chiappalo....." GOL!!!!!

Vabbè mi sono lasciato prendere la mano, ci sono cose giuste ed errori tattici in quello che ho scritto, però molte volte accade proprio questo, i ragazzi sbagliano (...anche noi sia chiaro... anzi soprattutto noi).

Comunque tornando al libero credo che di anacronistico ci sia solo quello che il calcio moderno ci ha fatto modificare: il lessico; molti di voi, ed io compreso, il libero continuano ad utilizzarlo, oggi è il giocatore che da copertura, chi non dice di coprire il giocatore che attacca il possessore alzi la mano... chi non dice almeno una volta a partita "staccati" (vabbè avete ragione si può utilizzare in più contesti... ma come siete pignoli!!!!).... certo un po' è cambiato il ruolo, non c'è più un giocatore che fa il libero, ma tutti i giocatori possono essere il libero quando capita.

Riscopriamo il vecchio lessico e adattiamolo al calcio che facciamo, scopriremo molte cose, potremmo migliorare noi ed i nostri ragazzi specializzandoli in qualcosa che oggi si chiama in un altro modo.... lo stopper, il centromediano metodista, l'ala, la mezzala..... una tattica dell'uomo di Comagnon.... il catenaccio.... tutti dietro alla palla..... ma forse non è una cosa così vecchia.... o no?!?!

Commenti (3) Trackback (0)
  1. io da quando faccio l’allenatore non ho mai rinunciato a questo ruolo sopratutto perche’ credo che insegnare questo ruolo ai ragazzi sia utile
    principalmente per due ragioni, la prima di ordine tecnico, infatti si affinano moltissimo i fondamentali, la seconda di ordine tattico si impara a leggere ed organizzare la squadra, infatti a turno cerco di impiegare nel ruolo il maggior numero di ragazzi
    saluti e complimenti

  2. perfettamente d’accordo .. il libero non se ne è mai andato , solo che per il “politically correct” degli allenatori giovanili di oggi non si può più nominare.

    Basta dire ai due centrali che uno dei due “su palla scoperta deve fare l’elastico” , due termini molto in voga ( “palla scoperta” e “elastico” ) .. è un po’ più dispendioso ( sei parole anziché una ) però ti preserva le occhiatacce del genitore superaggiornato :D

    Sullo stopper sorvoliamo .. pare che l’International Board voglia proporre l’espulsione per chi lo nomina al pari della bestemmia.

  3. Il libero è sempre stato e sarà la risorsa in più per le difese anche più organizzate soprattutto in fase di pressione avversaria e non solo su contropiede. Oggi insegnamo al centrale ad uscire in copertura sul terzino, e fin qui ci sta. Ma in fase di pressione da parte degli avversari con la squadra costretta ad arretrare è li che ci viene in mente il libero classico nel senso della parola come diceva il relatore il baluardo Scirea nella difesa a uomo e il gigante (anche se solo poco più 1,70 di altezza) Baresi nella zona.


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