Il mio calcio




24mag/106

Il riscaldamento…. per molti ma non per tutti!!!!

Riallacciando mi al post di alcuni giorni fa "Riscaldamento pre gara un modello dei giovanissimi regionali dell'us Grosseto" sull'importanza del riscaldamento pre partita, riflettevo, invece, sull'importanza del riscaldamento dei giocatori che entrano a partita avviata: un po' di corsetta, 2 andature, stretching... ma i muscolo che viengono sollecitati, e quindi "scaldati" di più sono questi:

Muscoli del collo

... già proprio quelli del collo, perchè??? Per girare la testa verso l'allenatore per vedere se li chiama per essere mandati in campo.....

..... daccordo, è una battuta, ma fino a che punto? ... e non parlo solo di ragazzi, ma cose del genere si vedono tutte le domeniche nei campi di serie A, B, C, D.... e giù a scendere.

Perchè un allenatore permette che questo accada? Perchè è preso dalla partita? Perchè non ha dato indicazioni specifiche ai collaboratori? Perchè in fondo se uno entra e non è completamente pronto a giocare ci sono gli altri che lo supportano?

.......

Commenti (6) Trackback (0)
  1. in effetti è proprio così, il collo ne risente maggiormente proprio per il continuo girarsi e rigirarsi verso la panchina.
    personalmente ho dato e continuerò a dare molta importanza ai ragazzi che devono subentrare a partita in corso. ovviamente se capità un incidente dopo pochi minuti… beh questo non siamo in grado di prevederlo…ma se tutto fila liscio, nell’intervallo faccio in modo che inizino una messa in moto con palla e senza (dipende dalla temperatura) per poi dargli un minutaggio di 15 minuti, al termine dei quali devono essere pronti. se non ho bisogno di fare sostituzioni chiedo un mantenimento del riscaldamento con delle progressioni sul lato adibito a riscaldamento, con un recupero che è dato dal rientro (di passo) al punto di partenza. Molti allenatori, presi dalla partita, non si accorgono o fanno fatica a capire che, i 15-20 minuti di riscaldamento, seguiti da 15-20 minuti di totale fermo (appoggiati o comunque nei pressi della panchina) hanno azzerato completamente il riscaldamento dei ragazzi e quindi il risultato è pari a zero!

  2. Giusto, credo però che in categorie come i giovanissimi il cambio non debba essere un bisogno dell’allenatore ma un dovere, tutti dovrebbero partecipare alla gara.

  3. si esatto, ma il mio commento è dato dalle esperienza personali da giocatore e dai miei primi 3 anni di allenatore tra juniores e prima squadra.
    concordo che, allenando categorie tipo giovanissimi, non si possono lasciare fuori dei ragazzi o inserirli per pochissimi minuti. a mio avviso questa è la linea tenuta da chi, in queste categorie giovanili, non pensa al bene dei ragazzi ma al proprio!

  4. Ti riporto una frase di Massimo Pedrazzini lasciata in un commento: “i ragazzi non sono un mezzo per i miei successi, ma io un aiuto per la loro crescita“.

  5. una provocazione:
    quante società dilettantistiche la pensano in questo modo?
    10 giorni fa parlavo con i dirigenti di quella che probabilmente sarà la mia nuava società, io cercavo di fargli capire che il risultato migliore non è quello conseguito sul campo ma quello di fine anno, ossia la crescita, il miglioramento ecc ecc., ma loro continuavano a farmi capire che dodevano mantenere il titolo di quella categoria , in quanto se arriviamo al nono posto probabilmente non la manteniamo. questo è quello che si sente dai dirigenti!

  6. Il risultato è fondamentale per una società, ma anche per un’allenatore… per arrivare al risultato però il ragazzo deve compiere un percorso formativo completo, curare i particolari, affinare i dettagli, i risultati arriveranno in questo modo.


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