Basket – Calcio: confronto con un coach
Lunedì, come accade ormai da un po' di tempo, ci siamo incontrati per parlare e confrontarci sulle nostre esperienze di allenatori di calcio. Siamo un gruppo di amici con una passione in comune e la voglia di "crescere" e di far crescere i nostri ragazzi nel miglior modo possibile.
Apro una piccola e dovuta parentesi....
...approfitto per ringraziere, sicuramente a nome di tutti, Gerry per l'ospitalità che a forza di pizzette, le paste e pasticcini sta raggiungendo l'obiettivo prefissato di farci crescere.... ma proprio in senso fisico...... e Robbi che con la sua esperienza ed il suo modo di raccontare ci lascia sempre a bocca aperta e che invece ci fa crescere nel senso che più ci interessa.
... bene... chiudo parentesi.
...come dicevo è venuto a trovarci un nuovo amico allenatore, o meglio... coach di basket, Alessandro della "Scuola basket BiancoRossa Grosseto", un vulcano con idee chiare e precise di cosa deve significare sport e agonismo per ragazzi della sua categoria (under 13).
Inizio dalla fine della serata, verso mezzanotte arriva un messaggio il destinatario lo legge e ci fa partecipi dell'inciso finale :"PS: ma cosa ti interessa a te del basket?"... In effetti è un pensiero sensato noi insegniamo calcio non basket, ed in effetti all'apparenza sono sport completamente diversi, uno si gioca con i piedi e l'altro con le mani, uno in palestra e uno all'aperto, uno in un campo di 420 mq, l'altro in 6000 mq e potrei continuare..., ma approfondendo un po' troviamo altrettante cose in comune, una su tutte i ragazzi, poi la competizione, la lealtà, l'agonismo, la voglia di migliorare...ecc. ecc. ecc.....
Ma torniamo all'inizio:
Ci ha messo subito in chiaro che: "non ci devono essere dubbi, io voglio vincere, sempre!!!".
Poi ci ha spiegato cosa significa: "Noi vogliamo vincere, ma non speculeremo mai sulle situazioni particolari che significherebbero vittoria ad ogni costo! Non speculeremo sulle qualità tecnico/fisiche dei singoli a soli 12/13 anni o addirittura meno!...." vi rimando all'articolo che ha scritto sul sito internet della "Scuola basket BiancoRossa Grosseto".
Abbiamo parlato poi di allenamento e dell'approccio che vuole dai ragazzi all'ora e mezzo che passano in palestra, un punto su cui riflettere e da testare.... non esiste una fase di messa in moto, un ragazzo di 12/13 anni deve essere consapevole (e credo che questa consapevolezza debba dargliela l'allenatore) se ha bisogno o meno di una fase di riscaldamento e quando lui inizia deve essere già pronto, soprattutto mentalmente e quindi il riscaldamento ognuno deve farlo prima, entrare in palestra con 20 minuti di anticipo e riscaldarsi autonomamente, l'inizio dell'allenamento vero e proprio è come l'inizio della partita, subito proiettato nella competizione... e poi via senza esitazioni e concentrato al massimo fino alla fine.
Qualcuno ha chiesto se questo tipo di approccio non fosse troppo duro ed esigente per dei bambini e che la componente ludica debba essere fondamentale per coinvolgere il gruppo.... anche in questo caso la risposta è stata immediata e senza esitazioni "I ragazzi vengono in palestra per uno sport che amano praticare e il divertimento sta nel migliorare e nel crescere e se un ragazzo si vede crescere grazie al suo impegno e sudore insisterà e migliorerà sempre di più!!! Solo così riusciremo a rendere competitivi questi ragazzi e creare giocatori di alto livello, una volta eravamo tra i migliori d'Europa adesso molti paesi, soprattutto dell'est ci hanno superato". Come nel calcio del resto.
La chiacchierata è proseguita poi sulle regole del basket e le esercitazioni per allenare gesti tecnici e movimenti, marcatura a zona a uomo i paralleli con il calcio si sprecavano e abbiamo trovato molti punti di contatto (certo che parlando di paralleli i punti di contatto sono un po' fuori luogo..... ma ci siamo capiti no??), entrambi sport situazionali anche se, da quello che ho capito, nel basket i movimenti sono più prestabiliti, la stessa situazione si può trovare sia nel calcio che nel basket ma vanno sicuramente risolte in modi diverso, quindi a stessa situazione diversa soluzione.... ma perchè: innanzitutto ci sono gli spazi di gioco: (in teoria) un giocatore di basket ha84 mq da coprire, contro i 545 mq c.ca di un giocatore di calcio; la possibilità di rotazione continua dei giocatori nel basket fa sì che ci siano sempre forze fresche da queste due cose ne consegue che la velocità e l'intensità gioco per per tutto il tempo sia molto diversa.
Per quanto riguarda le capacità coordinative e condizionali tutto è svolto con la palla, niente lavoro a secco, ma molta attenzione ai particolari e all'intensità.
Siamo poi passati a parlare della gestione del gruppo.... ed in questo caso nessuna differenza: coerenza, lealtà e correttezza (vi rimando ancora all'articolo di Alessandro sulla vittoria).
La serata è finita con l'intenzione di andare a vedere un allenamento degli under 13 dell'ADS Basket Biancorossa e uscendo la sensazione era di avere tanti spunti su cui ragionare e da magari da testare.

marzo 23rd, 2011 - 12:22
Come prima cosa mi complimento con te per l’iniziativa che hai avuto nel riassumere i concetti della serata e come hai preparato e fatto l’articolo.
Volevo usare questo mezzo, se mi viene concesso , per spiegare un pò meglio quello che stiamo cercando di fare nei ns incontri. Come prima cosa cerchiamo di confrontarci e abbattere quei muri di gelosie e ipocrisia che purtroppo spesso esistono nel mondo sportivo e soprattutto tra tecnici/istruttori. Chiarito questo che già diventa un gran bel obbiettivo cerchiamo di portare le ns esperienze giornaliere di allenamento e problematiche che troviamo nello svolgere il ns hobby preferito, che dovrebbe essere quello di avvicinare allo sport che amiamo i ns giovani. Abbiamo la fortuna nel gruppo di avere istruttori che intervengono su varie fasce di età di diversi gruppi sportivi e addirittura di società dilettanti e professioniste.
Le età cmq sono tutte quelle che riguardano il settore giovanile e quindi con problematiche situazioni obbiettivi ecc molto simili. Oltre che tutto quello detto fino ad ora , che non è secondo me poco , nel ns gruppo annoveriamo anche una persona di grande livello che ha l’opportunità di arricchire le sue conoscenze confrontandosi con una società di calcio di serie A. Non solo poi confrontandosi ma addirittura, per chi non lo sapesse, svolge un lavoro di preparazione ed istruzione di tecnici per conto della suddetta società in paesi esteri. Senza girare tante parole io ed un’altro amico Francesco abbiamo iniziato ad effettuare questi incontri con altri ns amici proprio per , concedetemi questa parola orrenda , SFRUTTARE questa amicizia con Roby. Mi spiego, quello che Roby nell’esperienza che stà vivendo ha imparato e stà imparando ci piacerebbe ,altra parola sconveniente ma molto efficace, RUBARGLIELO ma non trafugando chissà quali appunti ma nei concetti e nei principi che regolano l’istruzione dei giovani che compongono i settori giovanili. Potevamo tenerci tutto per noi vista l’amicizia che ci lega ma credo per cambiare, quello che nella ns provincia così misera di esperienze scambi e soprattutto umiltà, servano tante persone unite dallo stesso modo di pensare e pronte a mettersi da parte se dovessero essere obbligati a lavorare diversamente. Concludo e invito tutti a lasciare le vs riflessioni domande e perchè …. su questo mezzo che Stefano ci ha messo a disposizione . Ultime parole le dedico all’incontro di cui sopra, effettuato con Alessandro: credo che non sia stato casuale l’incontro che Marco a creato tra noi ed Alessandro che proviene dal basket, ma da una sua profonda conoscenza dello sport in generale infatti è nato un meraviglioso dialogo pieno di domande e scambi tra noi che spero, anzi ne sono certo prosegua e soprattutto continui ad arricchire ogniuno di noi. Volevo ringraziare personalmente Alessandro per la sua disponibilità e complimentandomi con lui per lo spirito e la grande comunicabilità che in poco tempo ci ha regalato. Ha lasciato in tutti noi una gran voglia di rivederci molto presto con lui per aumentare, le ns conoscenze dello sport che lui pratica, ma soprattutto per conoscere meglio un’altra gran persona che gravita nello sport nel ns territorio e che può trasmetterci tante cose positive per i ns RAGAZZI.
A presto gerry
marzo 23rd, 2011 - 19:02
Grazie Gerry, credo però che non dobbiamo distinguere tra settore giovanile di serie A e settore giovanile di serie C, ma dividerei tra ottimi e pessimi settori giovanili, ci sono squadre di serie A con pessimo e squadre di serie C con ottimo settore giovanile.
Quello che è certo è che le squadre di serie A ricevono centinaia di migliaia di euro per il settore giovanile mentre quelle di serie C no. Inoltre hanno la prima scelta sui ragazzi indipendentemente dalla qualità, se mettessimo Ancelotti ad allenare i giovanissimi di una squadra di C ed Oronzo Canà nei giovanissimi di una di A quale strada pensi che prenderebbero?
Naturalmente ho estremizzato!!!!!
marzo 23rd, 2011 - 19:32
Forse non mi sono spiegato bene non ho fatto nessun paragone del genere ho solo rimarcato di avere la fortuna di conoscere Roby che lavora per una squadra di serie A ed ha sopratutto il compito di formare allenatori all’estero per questa , quindi con un bagaglio che qui nella ns zona nessuno può vantare. Rileggendo il mio commento non ho assolutamente parlato di settore giovanile di nessuna categoria ma solo di voler recepire il più pèossibile metodi concetti che regolano una corretta istruzione per i ns ragazzi che compongono i settori giovanili.
Stefano mica mi vorrai dire che tutti gli istruttori di zona sanno lavorare con concetti giusti ……?????
A presto Gerardo
marzo 23rd, 2011 - 23:43
No no ti sei spiegato benissimo, sono io che ho buttato giù quello che mi passava x la testa. Era una riflessione, forse a sproposito, riguardo i settori giovanili importanti e non c’entra niente con l’articolo.