Tavola rotonda per i settori giovanili.
Venerdì 25 marzo alle ore 17, presso la Banca della Maremma di Braccagni (GR), si terrà la tavola rotonda per i settori giovanili. I temi trattati riguardano le metodologie di allenamento, strutture e collaborazione tra le società.
Bella iniziativa che potrebbe essere interessante e che spero non diventi come "....la ricorrenza dei 150 anni dell'unità d'Italia...." come ha sottolineato l'Arcuri ma che sia l'inizio della ricerca della soluzione ad una serie di problemi che insistono nella nostra provincia calcistica (non credo, come dicono tanti, che sono problemi che abbiamo solo noi, ma NOI dobbiamo provare risolverli perchè questo è il posto in cui viviamo, in cui siamo cresciuti e in cui crescono i nostri ragazzi).
Io però ho un po' di dubbi e non vorrei che questo incontro si trasformasse in 2 ore di retorica dove si dice quello che si dovrebbe fare e dove ognuno sbandiera i propri meriti e quello che fa per i bambini/ragazzi.... cosa dovremmo fare lo sappiamo ma cominciamo realmente a prenderci le nostre responsabilità.
Partecipando ad alcune riunioni mi sono accorto che è un po' come quando, da ragazzi, ci trovavamo per organizzarci su come passare l'ultimo dell'anno.... ci trovavamo ed il più "sveglio" diceva: "...allora c'è da trovare la casa, compriamo la pasta, qualche mamma fa il sugo, poi compriamo le salsicce e le bistecche, si porta il vino e l'acqua si prende dalla cannella, così si risparmia", poi interviene un'altro "bisogna trovare il bracere e la legna", e un'altro: ..." si, anche un po' di addobbi" e un'altro ancora: "vabbè una bottiglia di spumante?", ".... si si ma dolce che sennò non mi piace"...... e così via. Poi tornavamo a casa sicuri che non ci sarebbero stati problemi, ma c'eravamo dimenticati la cosa più importante......
...chi fa cosa...
Un'altro dubbio mi viene dai temi da trattare: troppi, troppo vaghi, troppo ampi....
Comunque nonostante tutto vado fiducioso e spero vengano almeno intravisti i possibili aspiranti al "seggio periglioso".
Infine ricordate:
"....i ragazzi non sono un mezzo per i miei successi, ma io un aiuto per la loro crescita."

marzo 28th, 2011 - 12:42
Diamo fiducia.
L’incontro inizia con 10/15 minuti di ritardo, c’era anche la TV locale, quasi un’oretta di “doverosi” saluti da parte delle alte cariche provinciali, poi parola Direttore del settore giovanile dell’U.S. Grosseto Enzo Madau e al Direttore Generale del Gavorrano Filippo Vetrini che ci illustrano la situazione ed i problemi dei Professionisti.
…. lascio il resoconto alle parole di Fabio Lombardi sul sito promotore…. solo un dubbio: non ricordo che si sia parlato di compensi del 10% per la società dilettante, nell’eventualità che un giocatore passato alla società professionistica fosse venduto
… anche perchè è una proposta irrealizzabile.
2 brevi commenti:
Come prevedevo troppi argomenti, troppi interessi diversi, gli allenatori non migliorano in incontri di questo tipo, direi ottimo l’intervento di Stefano Rosini che ha espresso il suo punto di vista, che non dovrebbere essere il suo è ma di tutti gli allenatori che hanno voglia di insegnare e di mettersi al servizio dei ragazzi, credo cmq che sia stato un intervento diretto ai dirigenti e non agli allenatori presenti che, come al solito, erano gli stessi di sempre (10/12 al massimo).
Noi allenatori dobbiamo sicuramente migliorare (andatevi a leggere questo) ma per farlo abbiamo bisogno di competenza anche da parte dei dirigenti delle squadre che alleniamo, come giustamente ha detto nel suo intervento Roberto Picardi. Io farei un’altro passettino, siccome quello che possiamo fare è migliorare la situazione solo partendo noi e non possimo imporre niente (purtroppo), possiamo provare ad educare, a far capire al nostro dirigente di riferimento, quello che stiamo facendo, come e cosa stiamo allenando, e perchè….. non possiamo pretendere che capisca subito ma magari al prossimo allenatore che sceglierà chiederà qualche informazione in più….
Un’altra cosa che mi sento da approvare è la divisione dei ragazzi per qualità, come avviene negli altri sport….. significativo l’esempio portato sempre da Stefano Rosini in cui diceva che nel nuoto nessuno si lamenta se, anche a 20 anni, viene messo in vasca bassa se non sa nuotare!!!!!