Sportilia: molti spunti su cui riflettere
Lo scorso fine settimana sono stato a Sportilia con Aldo per partecipare al 10° Stage Nazionale A.I.A.C. - F.I.G.C. “Maurizio Chili” per Istruttori di settore giovanile
"La formazione tecnica, tattica, atletica e mentale del giovane calciatore"
Ii relatori sono stati:
Renzo Ulivieri (Allenatore professionista Uefa Pro, Direttore corsi ST e Presidente AIAC)
Daniel Fernández García (Allenatore Giovanissimi Nazionali RCD Espanyol di Barcellona)
Josep Galan (Direttore tecnico settore giovanile CE Manresa Spagna)
Vincenzo Prunelli (Psicologo dello sport)
ritengo che sia stato un costruttivo momento di confronto, con un ottima organizzazione, un posto bellissimo e relatori molto preparati, che hanno fornito spunti interessanti su cui riflettere.
Molto istruttivi gli interventi dei ragazzi spagnoli che hanno portato una boccata di freschezza alle banalità dei molti incontri che ci vengono proposti, ci hanno mostrato sul campo il loro modo di giocare, ma più importante, hanno cercato di farci capire il loro modo di pensare il calcio, il rapporto che hanno con il gioco, la loro filosofia.... e devo dire che mi hanno "inizializzato" ad altre soluzioni oltre a quelle che già il calcio ci offre.
....ma di questo parlerò in futuro....
Il Dotor Vincenzo Prunelli dall'alto della sua esperienza e delle sue conoscenze si è calato perfettamente nell'atmosfera dello stage ed ha elargito pillole di conoscenza, spesso impreviste, sul rapporto giocatore-allenatore, ma anche genitore-figlio.... vi consiglio di visitare, leggere attentamente e riflettere sui contenuti del suo sito internet http://www.nuovosportgiovani.it/
La sorpresa più inaspettata (....mmm... anche se una sorpresa è inaspettata per definizione....) è però venuta dal nostro eternamente giovane presidentissimo Renzo Ulivieri.... Perchè sorpreso dai suoi insegnamenti? Per l'energia e l'applicazione di una Persona di 70 anni che tanto ha dato al calcio e che invece di godersi i suoi successi si è rimesso in gioco in prima persona per far rinascere quello sport in cui per anni siamo stati i maestri.
Ci sono allenatori che a 30 anni sono molto più vecchi.... (non che voglia darti del.... vecchio.... ma lasciami passare il concetto).
Il Mister, parlando della fase difensiva e precisamente della MARCATURA, ci ha proposto delle soluzioni..... diverse... da quelle abituali, su cui riflettere approfonditamente, sono quelle che vengono proposte oggi al supercorso di Coverciano agli allenatori di serie A.
...ma andiamo a vederli insieme:
Tutto nasce dall'esigenza di un gioco un po' più offensivo, cercando una riconquista veloce per una transizione immediata, avendo più coraggio, spezzando la linea dei difensori, accettando il rischio dell'1vs1 e giocando senza copertura. (in figura: SIT 2)
Si marca l'anticipo e si difende la profondità, il difensore deve imparare a leggere le intenzioni di chi è in possesso di palla interpretando l'atteggiamento (palla vicina o lontana dai piedi....) quindi deve anticipare il gesto, se sbaglia ha il tempo di andare subito a coprire la profondità.
Il marcatore si posiziona leggermente dietro e lateralmente rispetto all'attaccante, nella linea immaginaria che va dal pallone alla linea di fondo, quindi cerca l'anticipo sul lato in cui è posizionato e copre la profondita sull'altro.
Si marca sempre e solo in avanti.
RIFERIMENTO
palla - linea di fondo
ATTEGGIAMENTO
il difensore non è mai piantato, sta sulle punte in continuo movimento con appoggi leggeri, piedi sempre sotto il baricentro (per velocizzare il cambio di direzione), la corsa deve sempre essere frontale MAI laterale o incrociata.
Il difensore non deve concedere nessun lato con posizioni esasperate.
Gli occhi devono esere sulla palla e non sull'uomo per prevenire l'effetto delle finte.
Il difensore non deve MAI toccare l'attaccante per non dare riferimenti, la distanza è di circa 1 braccio, quindi il classico "sentire l'attaccante" non va più bene.
ESEMPIO (in figura: SIT 3)
- Pasaggio da A a sul piede sx di B = C va in anticipo
- Pasaggio da A a sul piede dx di B = C, con un movimento a "virgola" va a coprire la profondità
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(in figura: SIT 1)
- Con palla a D si marca in posizione 3
- Con palla a E si marca in posizione 4
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(in figura: SIT 4)
Con palla sul fondo la marcatura è molto "lenta", si marca sempre in avanti, cercando l'anticipo (la maggior parte dei gol vengono subiti sul primo palo) il portiere può così spostarsi un po' + centralmente (rispetto alla porta) e coprendo così le spalle di F, anche G marca in anticipo quindi solo e sempre in avanti.
E' accettabile correre il rischio del cross perfetto a scavalcare il portiere ed i difensori (male minore).
Questo in sostanza è quello che ci ha "suggerito".... è evidente che cambia l'atteggiamento, dobbiamo avere coraggio, essere più propositivi, cercare di giocare (come giocare ce lo hanno dimostrato Dani e Josep), di essere più intraprendenti e attivi.... prendendoci qualche rischio... che forse rischi non sono vedendo quello che succede con le nostre squadre in campo internazionale.




giugno 3rd, 2011 - 08:51
complimenti bell’ articolo ti seguo e ricevo sempre tanti spunti utili