Sportilia: molti spunti su cui riflettere
Lo scorso fine settimana sono stato a Sportilia con Aldo per partecipare al 10° Stage Nazionale A.I.A.C. - F.I.G.C. “Maurizio Chili” per Istruttori di settore giovanile
"La formazione tecnica, tattica, atletica e mentale del giovane calciatore"
Ii relatori sono stati:
Renzo Ulivieri (Allenatore professionista Uefa Pro, Direttore corsi ST e Presidente AIAC)
Daniel Fernández García (Allenatore Giovanissimi Nazionali RCD Espanyol di Barcellona)
Josep Galan (Direttore tecnico settore giovanile CE Manresa Spagna)
Vincenzo Prunelli (Psicologo dello sport)
ritengo che sia stato un costruttivo momento di confronto, con un ottima organizzazione, un posto bellissimo e relatori molto preparati, che hanno fornito spunti interessanti su cui riflettere.
Andiamo a Sportilia
Domani parto per Sportilia dove si terrà uno stage di aggiornamento che si preannuncia molto interessante.
Complimenti all'AIAC di Bologna ed al suo presidente Giovanni Grassi, molto impegnati nel fornirci sempre nuovi spunti e nuove soluzioni per crescere.
Dobbiamo anche provare l'accoppiata "Morellino-Piadina".... vi faremo sapere!!!!
Ecco il link alla locandina dell'evento.
Quì invece la splendida città dello sport di Sportilia.
Basket – Calcio: confronto con un coach
Lunedì, come accade ormai da un po' di tempo, ci siamo incontrati per parlare e confrontarci sulle nostre esperienze di allenatori di calcio. Siamo un gruppo di amici con una passione in comune e la voglia di "crescere" e di far crescere i nostri ragazzi nel miglior modo possibile.
Apro una piccola e dovuta parentesi....
La partita: come fare un’analisi serena.

Mi interrogavo sul significato da dare alla partita in un torneo giovanile, questo perchè vedo troppo spesso scene di vere e proprie "tragedie", dirigenti e allenatori che passeggiano nervosamente avanti e indietro davanti alla porta degli spogliatoi, facce stralunate e la spasmodica ricerca del colpevole della sconfitta e la maggior parte delle volte la colpa ricade.... provate ad indovinare su chi!!!!!
Il mestiere di capire
"....Giulio, ma dalla di là, s'è provata mille volte, ma che fai all'allenamenti... questo proprio un'è bono!!!!"
....troppe volte si sente berciare.... opss... sono rimasto al maremmano!!! ....urlare dalle panchine di tutti gli stadi/campi/campetti di calcio questa frase e sicuramente l'abbiamo fatto anche noi, io di sicuro qualche anno fa, finchè non mi sono fermato a riflettere sul perchè di questo errore, è colpa mia che non sono stato in grado di trasmettere quello che vorrei che i miei ragazzi facessero, è colpa dei giocatori che non sono in grado di eseguire, è sbagliato il metodo d'insegnamento, non lo vogliono fare, l'abbiamo ripetuto poche volte..... e così via, così ho cercato di ricostruire il processo di apprendimento partendo dall'elemento fondamentale che è il giocatore o meglio.... l'individuo.
Il consumo ed il recupero energetico nel calcio
Si lo so, l'argomento è trito e ritrito e tutti gli allenatori lo conoscono, però, ameno a me, capita di ricontrollare via via il mio know-how e, sorprendentemente(???) socoprire cose nuove o che non avevo memorizzato, magari chi ha la fortuna di avere un preparatore atletico preferisce delegare questo tipo di cose, secondo me sbagliando, perchè anche nelle esercitazioni più banali un allenatore ha il dovere di sapere quale capacità condizionale andrà a stimolare.
Naturalmente non vuole essere una trattazione scientifica o come potrebbe descrivere un preparatore atletico, anche perchè non è il mio scopo, però potrebbe essere un buon ripasso per tutti gli altri.
Iniziamo......
Ospiti di Stefano Carobbi allenatore dei giovanissimi B della Fiorentina
Alcuni giorni fa (27/04/10), con l'organizzazione dell'AIAC Grosseto, abbiamo assistito ad un allenamento dei giovanissimi B sperimentali allenati da Stefano Carobbi.
U.S. Grosseto ’96: seduta ob. coordinativo – aerobico – smarcamento.
Una recente seduta tenuta alla ripresa, dopo una partita e 48 h di recupero, ho, inoltre, monitorato con il cardiofrequenzimetro un ragazzo e vi riporto i risultati (i rilevamenti sono stati fatti all'inizio durante ed alla fine dell'esercitazione)
- 15 min: riscaldamento a cascata di tipo prettamente coordinativo con massima attenzione alla posizione di gambe, braccia, tronco e testa ed al loro movimento coordinato. La gestualità va dal semplice al complesso, l'impegno muscolare prima busto e braccia poi gambe (Walter docet).
- Cardio 120/140

Dalla pressione alla marcatura: perchè, dove, come, quando.
La pressione e la marcatura sono azioni di tattica individuale, quindi riguardano il comportamento del singolo giocatore in fase di non possesso palla in rapporto al comportamento degli avversari e dei compagni ed al posizionamento di pallone e porta. Le azioni di tattica individuale in fase di non possesso sono:
- presa di posizione;
- marcamento;
- intercettamento/anticipo;
- contrasto;
- difesa della porta;
e, ripeto, sono tutti comportamenti individuali. Presa di posizione e marcamento sono comportamenti propedeutici al recupero del pallone che avviene con l'intercettamento/anticipo ed il contrasto.
La pressione è un particolare atteggiamento/comportamento della "presa di posizione": l'uomo di competenza di una determinata area di campo in cui si trova il pallone attacca il giocatore in possesso, cercando di rallentarne l'azione, impedendogli il passaggio in verticale ed impedendogli di guadagnare campo, questo tipo di aggressione non ha lo scopo di recuperare palla (azione di intercettamento e contrasto) ma crea i presupposti perchè questo avvenga.
Ricercare l’ampiezza o attaccare la profondità?
Cercare l'ampiezza o attaccare la profondità?
Senza riflettere verrebbe da rispondere... "dipende dall'atteggiamento degli avversari", ma non è così.....
Da dove nasce tutto questo? Dalla necessità di togliere nei ragazzi l'idea di attaccare sempre e solo in verticale....., devono imparare a riflettere e trovare altre vie di attacco, dobbiamo cercare di creare "giocatori pensanti" (come dice intelligentemente il mio amico Walter), istintivamente sono portati a raggiungere nel minor tempo possibile l'obiettivo (il gol), quindi avanzare con passaggi, con lanci o palla al piede non importa, l'imperativo è avanzare!!!!!



