Il mio calcio




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5giu/100

Una bellissima realtà: memorial “Mario Vespignani” – Civitavecchia.

Abbiamo partecipato "disastrosamente" al memorial in oggetto ed ho visto squadre che, sinceramente, non avevo mai sentito nominare e sono stato..... piacevolmente colpito dall'organizzazione di gioco e dalla qualità dei giovani calciatori, squadre che avrebbero tenuto testa alle più blasonate che partecipano al nostro campionato.
Dalla nostra abbiamo il bacino da cui pescare, che non è paragonabile a quello Laziale, ma questo non può essere che da stimolo per non fermarci, per continuare a migliorare, per andare a ricercare.
Quindi complimenti a Cisco Roma e Urbetevere, le squadre che ho visto, ma sono sicuro che non sono da meno il Ladispoli, Frosinone, Tor di Quinto, Civitavecchia e Ostia Mare.
Avanti così, che si ferma è perduto.....

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1giu/100

Il consumo ed il recupero energetico nel calcio

Si lo so, l'argomento è trito e ritrito e tutti gli allenatori lo conoscono, però, ameno a me, capita di ricontrollare via via il mio know-how e, sorprendentemente(???) socoprire cose nuove o che non avevo memorizzato, magari chi ha la fortuna di avere un preparatore atletico preferisce delegare questo tipo di cose, secondo me sbagliando,  perchè anche nelle esercitazioni più banali un allenatore ha il dovere di sapere quale capacità condizionale andrà a stimolare.

Naturalmente non vuole essere una trattazione scientifica o come potrebbe descrivere un preparatore atletico, anche perchè non è il mio scopo, però potrebbe essere un buon ripasso per tutti gli altri.

Iniziamo......

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17mag/100

Ospiti di Stefano Carobbi allenatore dei giovanissimi B della Fiorentina

Alcuni giorni fa (27/04/10), con l'organizzazione dell'AIAC Grosseto, abbiamo assistito ad un allenamento dei giovanissimi B sperimentali allenati da Stefano Carobbi.

Allenatori AIAC Gosseto ospiti di Stefano Carobbi

Allenatori AIAC Gosseto ospiti di Stefano Carobbi

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8mag/103

U.S. Grosseto ’96: seduta ob. coordinativo – aerobico – smarcamento.

Una recente seduta tenuta alla ripresa, dopo una partita e 48 h di recupero, ho, inoltre, monitorato con il cardiofrequenzimetro un ragazzo e vi riporto i risultati (i rilevamenti sono stati fatti all'inizio durante ed alla fine dell'esercitazione)

  • 15 min: riscaldamento a cascata di tipo prettamente coordinativo con massima attenzione alla posizione di gambe, braccia, tronco e testa ed al loro movimento coordinato. La gestualità va dal semplice al complesso, l'impegno muscolare prima busto e braccia poi gambe (Walter docet).
    • Cardio 120/140

Riscaldamento a cascata

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3mag/103

Riscaldamento pre-gara, un modello dei giovanissimi regionali dell’U.S. Grosseto.

Contiene contributi video e le esercitazioni da scaricare per utilizzarle con il software GesEs.

Il riscaldamento pre-partita è un momento fondamentale per un buon approccio alla gara sia dal punto di vista condizionale, che tecnico, che psicologico, in questa fase andiamo a preparare i sistemi neuro-muscolare, cardio-respiratorio e cognitivo adattandoli progressivamente all'impegno della gara, ha inoltre effetto preventivo nei confronti degli infortuni.

Anche lo stretching oltre ad aumentare la flessibilità ha la funzione di innalzare la temperatura dei gruppi muscolari, ma in questa specifica categoria preferisco solamente abbozzare alcune posizioni, inoltre dei test sugli effetti di uno stretching troppo spinto hanno avuto come conseguenza una diminuzione temporanea della forza con conseguente calo prestazionale.

Il riscaldamento si può effettuare in modo specifico, con movimenti che riguardano principalmente i gruppo muscolari attinenti lo sport praticato e in modo generico con movimenti generali che riguardano indifferentemente tutti i gruppi muscolari. Solitamente, quando la temperatura non è troppo rigida, preferisco utilizzare il primo sistema, gli altri gruppi si scaldano di conseguenza, se invece è molto freddo inizio con un po' di corsa e di andature.

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17apr/100

Dalla pressione alla marcatura: perchè, dove, come, quando.

La pressione e la marcatura sono azioni di tattica individuale, quindi riguardano il comportamento del singolo giocatore in fase di non possesso palla in rapporto al comportamento degli avversari e dei compagni ed al posizionamento di pallone e porta. Le azioni di tattica individuale in fase di non possesso sono:

  • presa di posizione;
  • marcamento;
  • intercettamento/anticipo;
  • contrasto;
  • difesa della porta;

e, ripeto, sono tutti comportamenti individuali. Presa di posizione e marcamento sono comportamenti propedeutici al recupero del pallone che avviene con l'intercettamento/anticipo ed il contrasto.

La pressione è un particolare atteggiamento/comportamento della "presa di posizione": l'uomo di competenza di una determinata area di campo in cui si trova il pallone attacca il giocatore in possesso, cercando di rallentarne l'azione, impedendogli il passaggio in verticale ed impedendogli di guadagnare campo, questo tipo di aggressione non ha lo scopo di recuperare palla (azione di intercettamento e contrasto) ma crea i presupposti perchè questo avvenga.

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29ott/092

Ricercare l’ampiezza o attaccare la profondità?

Cercare l'ampiezza o attaccare la profondità?

Senza riflettere verrebbe da rispondere... "dipende dall'atteggiamento degli avversari", ma non è così.....

Da dove nasce tutto questo? Dalla necessità di togliere nei ragazzi l'idea di attaccare sempre e solo in verticale....., devono imparare a riflettere e trovare altre vie di attacco, dobbiamo cercare di creare "giocatori pensanti" (come dice intelligentemente il mio amico Walter), istintivamente sono portati a raggiungere nel minor tempo possibile l'obiettivo (il gol), quindi avanzare con passaggi, con lanci o palla al piede non importa, l'imperativo è avanzare!!!!!

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11ott/090

1vs1

L'1vs1 è la situazione più semplice e più frquente e più importante di un incontro di calcio da cui, a seconda dell'esito del duello, si può decidere il risultato della partita.
Il possessore pùò risolvere questa situazione saltando l'avversario con un dribling, passando la palla ad un compagno o proteggendola in attesa di driblare o passare, di contro chi non è in possesso deve non farsi saltare, dovrebbe cercare di mettere in difficoltà l'avversario nel passaggio ad un compagno ma l'ideale sarebbe togliere la palla al possessore.

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17dic/081

Natale: tempo di valutazioni e di riflessioni

Arrivati a questo punto dell'annata calcistica solitamente si fanno delle analisi per valutare il lavoro fatto. Si lo so, magari qualcuno le ha già fatte, ma dipende dal tipo di lavoro lavoro che è stato impostato ad inizio anno, ed in quanti macrocicli è stata divisa la stagione.

Ok parlo della mia esperienza di quest'anno.

Avendoci un gruppo di ragazzi altamente disomogeneo, diviso per lo più in due tronconi, ho cercato di portare chi non aveva mai giocato o giocato pochissimo ad avere almeno un'infarinatura di quello che avrebbero dovuto sapere a 13/14 anni. Compito alquanto improbabile a dispetto di chi ti dice che "tutti i ragazzi giocano a pallone e le differenze non dovrebbero essere così evidenti"..... faccio sempre l'esempio di prendere un ragazzo che non è mai andato a scuola e farlo iniziare dalla 4^/5^ elementare.

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31ott/083

…il libero… che era costui?

Parafrasando la famosa frase del nostro Alessandro Manzoni, introduco un "accadimento" che mi ha fatto ricordare l'"antica" figura del libero.

Visto che ieri (giovedì) c'era una partita di campionato allievi ho spostato l'allenamento a mercoledì in concomitanza con l'allenamento degli esordienti. Alla fine dell'allenamento parlando con l'istruttore degli esordienti di un giocatore del '96 che ho già utilizzato e che mi piacerebbe ancora far giocare con i giovanissimi (non per sadismo ma per necessità: ho 14 ragazzi tra cui 2 portieri e 3 che hanno iniziato a settembre... e che non avevano mai giocato), mi ha detto che lui lo fa giocare da libero..... "manca poco che casco dalla sedia", ma chi è il "LIBERO": Baresi o il conpianto Scirea?... ma come parla questo.... ma 'ndove l'hanno trovato..... noi allenatori moderni non abbiamo più il libero, è fuori moda è un giocatore perso..... vabbè lasciamo perdere.....